Atteggiamento…

Condividi

È necessario ridimensionare l’arroganza del proprio cervello. Non bisogna metterlo a tacere del tutto, ma imparare a usarlo in modo intuitivo, perché col ragionamento logico non si arriva all’Illuminazione. È come con l’amore. Serve a poco ragionarci su. Bisogna sentirlo.

Porsi di fronte al mondo con ammirazione, ascoltando ogni flebile segno di spiritualità. Valorizzare coincidenze, presentimenti, intuizioni. Insomma, assumere un atteggiamento “scorretto” dal punto di vista razionale…

Si arriva a uno scontro frontale coi materialisti! Tutto quello che non va fatto, per stare ben saldi “con i piedi per terra” va invece cercato con impegno per “alzare gli occhi al cielo”!

Sono due scuole di pensiero divergenti, inconciliabili. Hanno anche vocabolari diversi. Gli spiritualisti chiamano “intuizione” quello che per i razionalisti è “vaneggiamento”. “Coincidenze prodigiose” diventano “un dato statistico”.

Allora, sarà fede o creduloneria?

Commenti