Manuale della playgirl

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Presentazione

Ebbene, lo confesso: sono un uomo. Un libro come questo può sembrare un’invasione di campo. Però nella mia attività di maschietto ho conosciuto parecchie playgirl. Questo libro lo hanno scritto loro, sulla mia pelle. Io mi sono limitato a prenderne nota. E poi, sono un caso particolare. Fin da piccolo mi son sentito «diverso» dai miei compagni. Ho sempre odiato il pallone e la raccolta di figurine; preferivo giocare alla bambola con le bambine, con una sola variante: le mie «bambole» preferite erano le bambine. Anche tra le femmine, dunque, ero un «diverso»: mi rassegnai di buon grado a essere lesbico. Questo mio tradimento dei «valori maschili» potrebbe sembrarti sospetto. Eppure è logico: non avevo simpatia per i maschi, perché non mi sembravano adatti per l’unico svago che appassionò la mia infanzia: il gioco del dottore. Che invece mi riusciva benissimo con le compagne d’asilo. Così nacque, anni fa, la mia inclinazione per le playgirl. Tuttora ho poca simpatia per gli uomini, perché sono geloso: quei guastafeste distolgono dal mio affetto troppe playgirl. Ho fatto il conto: ogni giorno due miliardi di donne mi tradiscono con un altro uomo. Come potrei amarlo, costui?

Estratti dal libro: