Della donna non si butta via niente

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I poppanti ci insegnano: la donna è buona anche da bere: il latte, in fondo, non è un frullato di donna?

Proprio così: della donna non si butta via niente! A qualunque età, in qualunque situazione, la donna è sempre fruibilissima. A scuola, ti fa copiare i compiti. Da ragazza, offre sollievo ai tuoi turbamenti. Sposandoti, dà un senso alla tua vita che fugge.

Da quando ti partorisce a quando ti piange al tuo funerale, lungo tutte le età della vita, troverai sempre una donna che si prodiga in tuo favore.

Si offre con tanto entusiasmo da diventare l’essere più affaccendato di questo pianeta. Produce di tutto: figli, notti d’amore, pavimenti puliti, ricami e succulenti pranzetti. Sa condurci con garbo dal battesimo all’altare e dall’altare al camposanto: ha un velo per ogni nostra occasione importante. Perché non approfittarne?

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“La mattina è la prima ad alzarsi, alle luci dell’alba, per preparare la colazione a tutta la casa. Poi, mentre butta giù in fretta un caffè, armeggia intorno ai bambini per aiutarli a vestirsi. Mentre accompagna i pargoli a scuola cerca di ritoccarsi il trucco usando lo specchietto retrovisore. Ha appena finito col rimmel, che arriva trafelata in ufficio, dove s’impegna come una bestia, per non essere da meno dei colleghi maschi. A pranzo trangugia un panino, mentre telefona alla suocera per sincerarsi dei figli: che il grande sia stato recapitato alla lezione di scherma e la piccola a scuola di danza. Quindi ricomincia lo sgobbo frenetico per ricuperare il tempo perduto. Salvo qualche telefonatina di sotterfugio per verificare i successivi smistamenti della prole alle lezioni di piano e d’inglese. Ritorna a casa ansimante per l’ora di cena, indaffarandosi nella preparazione di un pranzetto che è lei stessa a servire per l’intera brigata. Rischia di franare sul lavello mentre rigoverna i piatti. S’accascia infine sul letto, dove le toccherà immolarsi, nel rito temerario della notte d’amore. Poi, se sopravvive, deve anche rifare il letto: come quei condannati che devono scavarsi la fossa.”

Estratti dal libro