Cercando Dio

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Presentazione

Se vuoi conciliare la fede in un Dio perfettamente buono e onnipotente con le disgrazie gratuite e crudeli della vita, te lo dico subito che non ci si riesce. Dunque, rassegnati: il conto non torna, il cerchio non si chiude. Questa è la vera sfida intellettuale della fede. Cerchi un circolo perfetto, ed entri in una spirale in cui la ragione si smarrisce... Qualche segno dell’Onnipotente c’è, flebile, nascosto, intermittente. I Santi, i miracoli, le strane coincidenze, apparizioni, altri fenomeni inspiegabili... Ma è come aggrapparsi a un filo d’erba per non precipitare nel precipizio del Nulla Assoluto. Il fatto è che non c’è un’alternativa. A parte la rimozione del tema. Che è la scelta più diffusa, quella degli agnostici, ma che non è certo la soluzione del problema.

È necessario ridimensionare l’arroganza del proprio cervello. Non bisogna metterlo a tacere del tutto, ma imparare a usarlo in modo intuitivo, perché col ragionamento logico non si arriva all’Illuminazione. È come con l’amore. Serve a poco ragionarci su. Bisogna sentirlo...

 

Nei libri di misticismo è tutto perfetto.
È nella realtà che è tutto un disastro.

 

Qualunque libro prendi, di misticismo, esoterismo o religione, hanno una regola comune: sono tutti depositari di Grandi Verità. Uno ti assicura di metterti in contatto diretto con l’aldilà grazie a qualche strana forma di meditazione, che in definitiva consiste nel riuscire a non pensare a nulla, senza appisolarti. Facile a dirsi. Un altro t’insegna a comunicare con gli Angeli in modo permanente, con l’aiuto di un cristallo e di buona volontà. Auguri! C’è infine chi sostiene che puoi trovare con disinvoltura l’Illuminazione grazie ad alcune preghierine collaudate. Altra frustrazione. Ma che cos’è questo pregare? Recitare frasi a macchinetta, a revolver, senza neanche pensare al loro senso? Il che, tutto sommato, forse è meglio, dato l’anacronismo del testo preistorico… Se provi a riflettere sul contenuto letterale, infatti, ti cadono le braccia. Altri propongono condotte di vita contro natura: diete, astinenze, mortificazioni, come se bastasse sovvertire le leggi della sopravvivenza per assicurarsi il Paradiso eterno. Per chi ha stomaci robusti ci sono gli inconfutabili dogmi del Vecchio Testamento, il cilicio, il martirio… E tutti a propagandare l’altruismo, l’amore per il prossimo, la generosità, ben sapendo che verrà quasi sempre praticata in modo metaforico, liberandosi le tasche dagli spiccioli. Del resto, non farebbe altrettanto questo Dio con noi, che butta sul tavolo un miracolo ogni tanto, come una slot-machine che regala una vincita in un mare di monetine sfortunate? Sono libri onesti, questi? O i loro autori sono da interdire? A te la decisone. Questo mio libro non offre alcuna Verità Maiuscola. Solo alcune riflessioni, qualche deduzione: dunque, un libro onesto? O un libro velleitario? Sì, c’è questo rischio.