Romanzo totale

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Presentazione

L'autore, sfuggito ai campi di concentramento universitari del '68, bollato da una infamante laurea in Medicina, tentò di riabilitarsi specializzandosi in Psichiatria; riuscì in tal modo a frequentare per tre mesi un ospedale psichiatrico stando dalla parte più elegante della barricata, in un ambiente dove i medici si distinguono dai malati per la camicia di forza abbottonata davanti. Gettato il camice, si è dedicato all'attività di editore, un mezzo piuttosto contorto per trasformare la carta in cartamoneta, sempre ossessionato dall'idea di snellire la procedura stampando direttamente banconote. Nelle notti di plenilunio, da anni rincorreva invano il sogno di scrivere un romanzo di trecento pagine, senza mai riuscire ad arrivare alla seconda pagina. Si ritrovò così un giorno con trecento romanzi di una sola pagina. Decise di pubblicarli tutti e trecento insieme, con il titolo riassuntivo e megalomane di Romanzo Totale. Non trovando un editore disposto ad assecondarlo, nemmeno tra i suoi ex pazienti, si ricordò di essere editore lui stesso e li pubblicò da solo. Nessun critico si prese la briga di stroncarlo e così fu un Fiasco Totale; peccato che non se ne accorse nessuno. Con qualche dollaro in meno, ma per nulla demoralizzato, l'autore si ricordò che una competenza l'aveva: era un esperto in fatto di donne, o meglio, le donne erano esperte in fatto di lui. Comunque fosse, c'era materiale per fare un libro. Forse anche due. E infatti, appena finito Il manuale della playgirl, si gettò sul Morbo di Monduz. E non era finita lì.